Primo concorso di bellezza a Tripoli: eletta “Miss Internet”
Gheddafi-show per rilanciare la Libia
TRIPOLI - “La bellezza salverà il mondo” questo lo slogan del concorso intitolato “Miss Internet” la cui cerimonia finale ha avuto come palcoscenico uno dei più esclusivi Hotel di Tripoli e come padrino d’eccezione il leader libico Moammad Gheddafi. Per la prima volta la Libia islamica ha ceduto allo spettacolo di 25 reginette votate attraverso la rete da milioni di navigatori che hanno eletto le miss dei rispettivi Paesi. Show e musica, dunque, ma con molte eccezioni imposte dalla religione musulmana che ha detto “no” ai corpi in mostra delle avvenenti concorrenti che hanno sfilato in gonna, pantaloni e magliette-sponsor raffiguranti Gheddafi. Non c’è da stupirsi visto che il vero scopo del concorso, camuffato da evento mediatico in stile occidentale, era quello di lanciare una campagna internazionale sul turismo in Libia. Le belle partecipanti, ospiti per una settimana del governo di Tripoli, hanno visitato le bellissime spiagge del Paese, il deserto e i monumenti principali. Operazione commerciale, dunque, ma con qualche tocco politico. La miss statunitense, Tecca Zendik, 23 anni di Los Angeles, è scoppiata a piangere quando il leader libico le ha raccontato l’episodio del bombardamento americano contro la sua abitazione nel 1986, che causò la morte di sua figlia adottiva. A quel punto il concorso si è trasformato in trasmissione sentimentale con tanto di colpo di scena: Gheddafi ha abbracciato la ragazza chiedendole scusa per averle raccontato quella tragica vicenda. Ma lo show è continuato: tra le finaliste della gara anche un’italiana, Beatrice, che tuttavia è stata sconfitta dalla rivale britannica, Lucy Layton, 22 anni, incoronata vincitrice di “Miss Net World” (www.missnetworl.tv).